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Materasso in lattice naturale o in memory foam?

Nella scelta del materasso più adatto alle proprie esigenze (non solo di riposo, ma anche di salute), sono sempre di più le persone che si orientano verso la scelta di un materasso in lattice. Sentiamo spesso parlare di materassi in schiuma di lattice, ma di cosa si tratta esattamente? E come scegliere il prodotto migliore?

La schiuma poliuretanica, la schiuma poliuretanica viscoelastica e la schiuma di lattice sono le schiume più comunemente utilizzate nella produzione di materassi; in particolare le schiume poliuretaniche in Italia occupano, con le possibili varie combinazioni (sandwich), circa il 95% del mercato dei materassi in schiuma di lattice. Abbiamo molte e importanti ragioni per avere deciso che la nostra proposta prediliga esclusivamente la schiuma di lattice naturale.

Kipli ha scelto di proporre solo materassi interamente forniti di schiuma di lattice naturale perché sappiamo che questo materiale è sotto molti punti di vista superiore al poliuretano e al poliuretano lenta memoria, anche in combinazione tra loro

La schiuma di lattice

La schiuma di lattice è una schiuma ottenuta dal lattice liquido e resa solida attraverso la vulcanizzazione. La fantastica proprietà delle molecole di lattice (in particolare naturale vs sintetico) è di essere straordinariamente lunghe (si possono immaginare le molecole come un piatto di spaghetti cotti); la vulcanizzazione consente di creare legami tridimensionali tra gli spaghetti in modo che in caso di distensione degli stessi nella successiva fase di rilascio riassumano sostanzialmente e rapidamente la forma precedente (proprietà elastica). La trasformazione necessita l’aggiunta al lattice di parti di zolfo e acceleranti a base di ossido di zinco. Il lattice può provenire dalla raccolta attraverso incisioni sulla corteccia della pianta (hevea brasiliensis) oppure dalla reazione di polimerizzazione tra stirene e butadiene per produrre il lattice sintetico.

Kipli ha scelto di realizzare i propri materassi e cuscini utilizzando esclusivamente e totalmente lattice naturale per i propri prodotti, bandendo il sintetico.

La schiuma di lattice fornisce una reazione puntuale a ogni sforzo applicato e reagisce istantaneamente ad ogni movimento o cambio di pressione. E’ questo che costituisce la principale differenza tra materassi in lattice e memory, questi ultimi generalmente realizzati con schiume poliuretaniche.

La schiuma di lattice naturale non affonda sotto pressione e soprattutto non sprofonda con l’aumento della temperatura dovuto al contatto prolungato del corpo. La schiuma di lattice mantiene un supporto costante e proporzionale alla pressione senza diventare più soffice in funzione del calore. La particolare capacità di deformarsi in proporzione alla pressione ed in modo perfettamente puntuale per ogni singola regione anatomica è una proprietà fondamentale per fornire il comfort migliore al riposo in particolare per la posizione di fianco, dove la pressione esercitata dalla zona spalle e fianchi necessita che il materasso si deformi in modo importante rispetto allo spessore.

Un’altra differenza tra materasso in lattice e memory è data dal fatto che la schiuma di lattice è certamente una delle schiume che garantisce la migliore durata nel tempo e il mantenimento delle proprietà elastiche iniziali (test di laboratorio secondo la norma EN 1957 ha evidenziato perdite di spessore e portanza oggettiva/soggettiva irrilevanti sia dopo 30000 cicli di sforzo che simulano la vita utile del materasso che dopo 60000 cicli; inoltre le minime variazioni sono sostanzialmente imputabili al comportamento della fodera/tessuto).

A differenza delle altre schiume (compresa quella derivante da lattice sintetico) il superamento dei più severi test sulle emissioni di sostanze nocive (VOC) è facilmente ottenibile; in particolare la schiuma di lattice naturale utilizzata da Kipli ottiene il certificato Oeko-test standard 100 classse 1.

Le schiume poliuretaniche

La schiuma poliuretanica (poliolo+isocianato) è certamente la schiuma più economica e di minore qualità utilizzata per produrre materassi o topper. Il consumatore è familiare con la schiuma poliuretanica, utilizzata correntemente nelle sedute dei divani/poltrone che si presentano con colorazione allettante in sandwich di diverse caratteristiche per materassi. La schiuma poliuretanica deriva dalla reazione tra un poliolo (generalmente di origine idrocarburica) e un isocianato (sostanza la cui pericolosità per gli addetti è nota ed evidente digitando “scheda di sicurezza isocianato” su google ) . Le schiume poliuretaniche sono anche comunemente utilizzate come strati applicati sopra ai materassi a molle tradizionali o indipendenti aumentandone così facilmente lo spessore e l’impatto visivo all’acquisto. I poliuretani possono avere densità molto variabili (quindi essere più o meno leggeri); la qualità e costo del prodotto sono generalmente proporzionali alla densità; le schiume poliuretaniche proprio per la bassa densità si prestano più facilmente alla compressione e arrotolatura, modalità di presentazione che ovviamente semplifica tutta la filiera logistica.

La schiuma poliuretanica può fornire un supporto in qualche modo puntuale all’anatomia del corpo umano, tuttavia analizzando il comportamento dei poliuretani più comuni in funzione dello sforzo applicato presentano un andamento meno lineare del lattice naturale con la tendenza a una forte resistenza ai bassi carichi per poi velocemente deformarsi superata una certa soglia di carico.

Le schiume poliuretaniche difficilmente presentano certificazioni diverse da CertiPUR che è un programma volontario di verifica e controllo per l’utilizzo di sostanze vietate nel corso della produzione e pericolose per l’utilizzo del prodotto; pur essendo un passo importante nella direzione della trasparenza e salubrità tuttavia è chiaro che manca di indipendenza essendo un organismo e criteri nati in seno all’industria stessa.

Memory foam / Poliuretano viscoelastico o a memoria di forma

E’ un tipo di poliuretano che contiene particolari additivi che ne modificano il comportamento elastico provocando il particolare ritardo che consente di visualizzare, per esempio, la forma della mano appoggiata per qualche istante. Ovviamente analogamente al poliuretano la maggior parte dei componenti la preparazione del “visco” discende direttamente dalla chimica del petrolio (poliolo+isocianato).

Generalmente la schiuma “visco” e più densa e quindi costosa della schiuma poliuretanica. Questo tipo di schiuma è sicuramente in grado di seguire in modo più puntuale rispetto al poliuretano normale le curve anatomiche; tuttavia si differenzia dalla schiuma 100% naturale poiché manca di prestazione come capacità di supporto/portanza (motivo per il quale è di solito utilizzata in strato sottile superiore 2/3 cm) provocando il fenomeno di affondamento progressivo anche in funzione del calore che finisce per accumularsi tra il corpo e la schiuma compressa (anche nel caso di visco a cellule parzialmente aperte proprio la natura viscosa nel corso dello schiacciamento rende le cellule stesse chiuse per compressione e impermeabili all’aria e al calore in un circolo vizioso). A questo proposito suggeriamo di interrogare un conoscente che abbia acquistato un materasso/guanciale in visco in grado di esprimere la spiacevole esperienza di affondamento e calore progressivo insieme alla mancanza di supporto. La perdita di spessore della schiuma visco è progressiva e aumenta con il calore del corpo; poiché naturalmente durante il sonno notturno il corpo esegue una serie di macrospostamenti (da posizione supina a laterale per esempio), per astrarsi dalla “buca profonda” del visco elastico occorre fornire un’energia muscolare importante in assenza di spinta elastica del materiale, ciò che inevitabilmente favorisce il peggioramento della qualità del sonno se non addirittura il risveglio.

Anche le recenti proposte di additivare queste schiume con gel o microcapsule (phase changing materials) in grado di assorbire calore sono espedienti largamente insufficienti poiché le quantità di calore temporaneamente sequestrabili sono di ordini di grandezza inferiori a quelle realmente in gioco; oltre ad aggiungere chimica a chimica.

Kipli crede nei materassi in lattice naturale e nel futuro

Noi scommettiamo la nostra storia e reputazione totalmente nel lattice naturale. Come sopra descritto il lattice naturale possiede vantaggi di prestazione di durata e di sostenibilità ambientale ( per produrre un materasso matrimoniale in lattice 100% naturale occorre la raccolta di circa 2500 alberi per un giorno che corrisponde ad una superficie di circa 40000 m2). Sappiamo che non esiste un materiale in grado di fornire tutte le qualità e prestazioni simultaneamente offerte dal lattice naturale contribuendo a migliorare l’ambiente in cui viviamo. Abbiamo cura di noi e del pianeta che condividiamo!

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