Arredare o riarredare è un po’ come far entrare una ventata di aria fresca in una stanza. Si desidera bellezza, semplicità e, soprattutto, un ambiente che rispecchi la propria personalità. Per evitare acquisti “d’impulso” e creare un insieme armonioso, l’idea è quella di procedere con calma, stanza per stanza, partendo dalla propria vita quotidiana.
Partite dal vostro stile di vita, non da uno stile
Un interno ben riuscito si adatta alla vita che vi si svolge. Prima di considerare i materiali o i colori, pensate alle vostre reali esigenze. È un salotto dove ci si ritrova e si chiacchiera, o un rifugio dove leggere la sera? Ricevete spesso ospiti? Lavorate da casa? Avete bisogno di soluzioni di archiviazione discrete o di spazio libero sul pavimento per muovervi agevolmente?
Quando lo stile è ben definito, le scelte diventano più semplici. Una lampada a sospensione di grandi dimensioni sopra il tavolo, se i pasti si protraggono a lungo. Una lampada da tavolo accanto a una poltrona, se le vostre serate sono più tranquille. Un tappeto morbido, se vi piace stare a piedi nudi.
Leggere lo spazio così com’è
Il vostro interno ha già i suoi limiti e i suoi punti di forza: la luce, le aperture, i passaggi, l’altezza dei soffitti. Prendete alcune misure e osservate le proporzioni: questo vi eviterà molte delusioni, soprattutto nel caso di stanze di grandi dimensioni.
È anche il momento giusto per pensare alla consegna e all’installazione. Una grande lampada a sospensione, un tappeto spesso, una lampada da terra: tutto deve poter entrare senza problemi e trovare il proprio posto senza intralciare il passaggio.
Scegliere una stanza “di riferimento” per dare il tono
Anziché cambiare tutto, scegliete un elemento che funga da punto di partenza. In un soggiorno, questo ruolo è spesso svolto dall'illuminazione o dal tappeto.
Un tappeto può creare l'atmosfera giusta in un attimo. Un modello dalle tonalità naturali come TAO o PACO crea una base delicata e senza tempo. Un tappeto più grafico come JOAO, o più colorato come ELIO, conferisce carattere e crea un punto focale visivo, anche se il resto dell'arredamento rimane sobrio.
La luce, dal canto suo, trasforma l’atmosfera senza occupare spazio sul pavimento. Una grande lampada a sospensione in legno come AURORA o ALBATROS impreziosisce una stanza e crea una luce calda e accogliente. A completamento, una lampada da tavolo come ATOME o OYA, oppure una lampada da terra come TIPI, aggiunge punti luce più intimi, perfetti per la sera.
Pensare alle “materie” come si pensa alle “sensazioni”
I materiali contribuiscono tanto allo stile quanto al comfort abitativo. Il legno conferisce calore visivo e una presenza delicata. Il cotone diffonde una luce più soffusa, come nella lampada a sospensione LA VEILLÉE. La ceramica, come nel caso di MARA, possiede quel fascino artigianale e irregolare che rende vivo un ambiente. Il vetro opalino, come in STILLA, attenua la luce ed evita l’abbagliamento.
Per creare un ambiente rilassante, la coerenza conta più dell’accumulo. È meglio optare per pochi materiali ben scelti, ripetuti con discrezione, piuttosto che per troppe texture diverse che “si accalcano” tra loro.
Puntare sulla sostenibilità nella vita di tutti i giorni
Un buon mobile è innanzitutto un oggetto che ci fa piacere ritrovare. Ponetevi alcune domande molto semplici. È facile da vivere? È semplice da curare? È piacevole al tatto, alla vista e da usare nel corso delle stagioni?
Un tappeto, ad esempio, va scelto anche in base alle condizioni di utilizzo. Se la stanza è molto trafficata, optate per un formato adeguato e un materiale che invecchi bene, con una manutenzione regolare e semplice. Se vi piace cambiare l’atmosfera, un corpo illuminante è un ottimo modo per trasformare lo spazio senza dover rifare tutto da capo.
L'ultima fase: una proiezione molto concreta
Prima di confermare un acquisto, immaginate la scena. A che ora si accenderà la luce. Dove cadrà l’ombra. Come vi muoverete all’interno della stanza. Dove si poseranno i vostri occhi entrando nella stanza.
Spesso basta questo piccolo esercizio per individuare ciò che manca davvero. E per concentrarsi semplicemente sull’essenziale.
