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Soffro di insonnia, cosa posso fare? Cause, trattamenti e soluzioni - Kipli

Soffro di insonnia, cosa posso fare? Cause, trattamenti e soluzioni

Insonnia: cosa fare per ritrovare il sonno? Lo sapevate che il 16% della popolazione francese dichiara di soffrire di insonnia? Una cifra significativa che non fa che aumentare dall’inizio della crisi sanitaria e delle preoccupazioni ad essa legate. Le conseguenze? Stanchezza durante il giorno, calo di produttività sul lavoro e una vera e propria ansia all’idea di andare a letto per paura di non riuscire a prendere sonno. Eppure l’Alta Autorità Sanitaria* afferma che solo il 10-20% dei disturbi del sonno sarebbe da considerarsi vera e propria insonnia. Ma cos’è concretamente l’insonnia? Colpisce tutte le fasce della popolazione: dagli anziani agli adulti, passando per le donne in gravidanza. L’insonnia deve quindi essere analizzata per individuarne le cause e, soprattutto, per trovare soluzioni e trattamenti adeguati per liberarsene e dormire finalmente come un bambino!

La definizione di insonnia

Che cos’è l’insonnia?

Cominciamo dall’inizio, ovvero con una definizione: l’insonnia è un disturbo del sonno. Consiste nell’incapacità di addormentarsi la sera oppure nei risvegli notturni a seguito dei quali chi soffre di insonnia non riesce a riaddormentarsi. A causa dell’insonnia, la qualità e la quantità del sonno risultano ridotte e il sonno profondo e rigenerante è insufficiente. Il rischio principale dell’insonnia è che diventi cronica.  Infatti, una volta entrati nel circolo vizioso dell’insonnia, è difficile uscirne. Il momento di andare a letto può diventare fonte di angoscia, poiché chi soffre di carenza di sonno desidera così tanto dormire da non riuscire a rilassarsi e ad abbandonarsi alle braccia di Morfeo.

Quali sono i sintomi?

Pensate di soffrire di insonnia? Potrebbe essere così se riscontrate molti di questi sintomi:

  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Sonno leggero
  • Risvegli frequenti
  • Incubi
  • Ansie

Si ritiene che una persona soffra di insonnia quando dorme non più di 3 o 4 ore a notte e quando la durata complessiva dei suoi risvegli notturni supera i 20 minuti.L’insonnia provoca, di conseguenza, sonnolenza, disturbi della memoria e della concentrazione, ma anche sbadigli improvvisi durante tutta la giornata… C’è però una buona notizia: non è una condanna a vita! Esistono soluzioni e trattamenti naturali, efficaci una volta individuate le cause dell’insonnia.

Insonnia: cause

Quali sono le cause?

Per capire perché l’insonnia colpisce alcune persone e altre no, occorre distinguere tra due tipi di insonnia:

  • L’insonnia primaria: può manifestarsi in determinati momenti della vita o ripresentarsi regolarmente a causa di diversi fattori, quali: lo stress, i pensieri ricorrenti, i pensieri ossessivi…
  • L'insonnia secondaria: è una conseguenza di una patologia più generale, come l'apnea notturna, le allergie, l'ipertiroidismo o l'uso di sostanze stupefacenti.

L’insonnia ha quindi cause diverse che variano a seconda delle fasi della vita. Ad esempio, si è potuto notare chel’insonnia e il confinamento sono stati strettamente correlati sin dall’inizio della pandemia di COVID. Lo stress causato dall’incertezza e dalle misure restrittive ha aumentato notevolmente i disturbi del sonno nella popolazione mondiale.

L’insonnia colpisce inoltre alcune fasce della popolazione più di altre. È il caso delle donne incinte.


Il caso specifico dell’insonnia in gravidanza

Molte donne incinte soffrono di insonnia. Infatti, il 75,1% soffredi insonnia all’inizio della gravidanza, ovvero durante ilprimo trimestre, e il 93,3% nelterzo trimestre.L’inizio della gravidanza comporta infatti una serie di stress e preoccupazioni per le donne incinte, il che può favorire difficoltà ad addormentarsi. Nelterzo trimestre, è la fisiologia a complicare le cose: l’aumento del volume uterino, gli sbalzi ormonali, i crampi notturni, la sindrome delle gambe senza riposo… Insomma, le future mamme, oltre a mettere a dura prova il proprio corpo con la gravidanza, sono in prima linea tra le persone colpite dall’insonnia. Di conseguenza, quando si soffredi insonnia, incinta o meno, si cercano disperatamente delle soluzioni, preferibilmente le più naturali possibili.

Come gestire l'insonnia: trattamenti e soluzioni

Una volta stabilito che soffritedi insonnia, individuandone la causa e i sintomi, è il momento di agire! Per uscire dal circolo vizioso della stanchezza e della mancanza di sonno, esistono soluzioni naturali adatte a tutti.


Combattere l’insonnia: rimedi e consigli

  • Disporre di una buona biancheria da letto: questo fattore viene spesso trascurato nel trattamento dell’insonnia eppure un buon materasso fa tutta la differenza in termini di qualità del sonno. Sceglietelo in lattice naturale affinché garantisca traspirabilità e per essere sicuri di evitare qualsiasi rischio di allergia. Potete anche cambiare il cuscino. Il suo scopo è quello di sostenere la colonna cervicale e svolge quindi un ruolo essenziale nella qualità del vostro sonno.
  • Andare a letto a orari fissi: sembra semplicissimo, eppure il corpo ha bisogno di un ritmo regolare per riuscire a riaddormentarsi.
  • Rilassarsi: più facile a dirsi che a farsi, mi direte… Tuttavia, esistono alcune tecniche che possono aiutarvi, come la meditazione consapevole, i trattamenti omeopatici o la fitoterapia.
  • Mangiare leggero: sì, anche il nostro apparato digerente ha bisogno di riposare durante la notte! Quindi basta con i pasti troppo abbondanti la sera, così come con le sostanze stimolanti (tabacco, caffeina, teina, vitamina C…). Mangiamo leggero e beviamo piuttosto una tisana alla camomilla per favorire sia la digestione che il sonno.
  • Trovare il proprio equilibrio: valutate se siete persone che dormono poco o molto, in modo da non ostinarvi a voler raggiungere le 8 ore di sonno raccomandate se vi bastano 6 ore. L’importante è conoscersi.

Insonnia: cosa fare per riaddormentarsi facilmente?

L’insonnia va quindi trattata caso per caso, ma ci sono alcuni consigli che possono valere per tutti quando l’insonnia bussa alla porta della nostra camera da letto:

  • Non insistete: se siete svegli, non serve a nulla rigirarsi all’infinito nel letto. Alzatevi con calma e accomodatevi sul divano sotto una coperta ben calda, magari leggendo un libro.
  • Non guardate assolutamente gli schermi: la luce blu impedisce alla melatonina, l’ormone del sonno, di svolgere la sua funzione.
  • Quando vi svegliate presto, accettate il fatto che la notte sia finita e approfittatene per iniziare la giornata prima.

Se avete bisogno di ulteriori informazioni, tutto il nostro team è a vostra disposizione via e-mail all’indirizzo info@kipli.com o tramite chat. Non esitate a contattarci! Naturalmente, il team di Kipli

*Alta Autorità Sanitaria, «Alcuni consigli per dormire meglio», https://www.has-sante.fr/upload/docs/application/pdf/2013-03/echange_patient_quelques_conseils_pour_mieux_dormir_vf.pdf

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