Spesso ci viene chiesto perché non partecipiamo ai saldi di fine stagione o al Black Friday. La nostra risposta è: perché gli sconti allettanti incoraggiano un consumo eccessivo, con conseguenze negative per l’ambiente. I nostri prezzi rimangono invariati tutto l’anno, poiché operiamo con margini di profitto ridotti. Questo ci permette di retribuire equamente tutti gli attori della filiera produttiva. Per questo motivo non possiamo offrire sconti. Nell’articolo che segue spieghiamo più nel dettaglio il perché.
Che cos’è un prezzo equo?
Un prezzo è davvero equo quando il consumatore paga un importo adeguato rispetto alla qualità del prodotto e quando tutti i lavoratori coinvolti nella produzione ricevono una retribuzione adeguata.
Noi di Kipli cerchiamo di offrire al cliente il miglior rapporto qualità-prezzo. Il materasso in lattice naturale Kipli costa circa la metà di un materasso di qualità comparabile venduto nei negozi fisici. Il materasso Kipli è quindi posizionato il più vicino possibile al potere d’acquisto del cliente.
A tal fine operiamo con margini ridotti, poiché l’acquisto di materie prime di alta qualità e la loro lavorazione, nonché la retribuzione equa di tutti i lavoratori, comportano costi elevati.
Per calcolare il prezzo di vendita, sommiamo ai costi di produzione il margine lordo. Questo è costituito dai costi fissi, dalle imposte e dall’utile realizzato con la vendita (margine netto). Presso Kipli, il margine netto su un materasso venduto è pari al 7%.
Un prezzo equo è quindi una questione di valori. Un prezzo equo è anche un prezzo che si avvicina al costo di produzione del prodotto.
Perché per noi i prezzi equi sono una cosa ovvia?
Alla luce delle nuove sfide legate allo sviluppo, per noi è di fondamentale importanza agire in modo responsabile e impegnarci a favore di un commercio migliore. Come sapete, nel commercio mondiale esistono ancora pratiche la cui etica è ampiamente messa in discussione. Ad esempio, la ricerca del profitto porta molte aziende a ignorare le condizioni di lavoro. E anche le retribuzioni, talvolta scandalosamente basse, delle persone coinvolte nel processo di produzione e/o nel trasporto dei loro prodotti.
Kipli è tra coloro che ritengono che un’azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni e dal settore in cui opera, abbia una responsabilità sociale e ambientale. Garantire prezzi equi è per Kipli un modo per assumersi questa responsabilità e consentire al maggior numero possibile di persone di accedere a prodotti di alta qualità, sostenibili e rispettosi dell’ambiente. Kipli si pone così in netto contrasto con la «corsa al prezzo più basso». Le aziende abbassano costantemente i prezzi attraverso campagne promozionali per attirare i consumatori. Il risultato è un vortice di prezzi barrati, tariffe illeggibili e sconti poco credibili, che rendono il confronto tra le offerte complicato e poco trasparente per il cliente.
Cosa si nasconde davvero dietro un prezzo? Come riescono i marchi a vendere i propri prodotti in saldo a prezzi stracciati?
Kipli cerca di fare luce su un meccanismo che spesso spinge le aziende a ridurre la qualità dei prodotti per mantenere i propri margini di profitto.
Il vostro team Kipli
